Formalmente, una permutazione può essere vista come una mappa mappa biiettiva tra due collezioni ordinate che contengono gli stessi elementi in ordine diverso o uguale (permutazione banale).

Notazioni

Notazione compatta

Assumendo che gli elementi dell’insieme da permutare sono gli stessi permutati da , cioè , il primo elemento di indica che il primo elemento in ordine alfabetico () deve essere mappato a , il secondo () a , il terzo () a e l’ultimo () a .

N.B.: Ovviamente gli elementi permutati devono avere un ordine naturale per poter usare questa notazione.

Notazione di Cauchy

Ogni elemento della riga superiore mappa al suo elemento sottostante.

Invertire una permutazione è banale, basta invertire le righe:

e opzionalmente riordinare le colonne in ordine alfabetico rispetto alla riga superiore:

Notazione ciclica

Oppure in notazione ciclica, la permutazione sopra di può scrivere , perché mappa a , mappa a , mappa ad e il ciclo si ripete, mentre rimane invariato: quindi si scrivono le due “isole” (cicli a supporto disgiunto) e separatamente. si può ignorare perché è un invariante.

La notazione ciclica ci permette di applicare la permutazione a un determinato elemento dell’insieme che permuta, scrivendo la permutazione a sinistra e l’argomento tra parentesi tonde a destra.

N.B.: PIÙ PERMUTAZIONI SUCCESSIVE SI APPLICANO DA DESTRA A SINISTRA.

N.B.: Ogni trasposizione può essere scomposta unicamente in più cicli disgiunti, ma anche non unicamente in più 2-cicli non necessariamente disgiunti, anche detti trasposizioni.

Permutazione ciclica

È una permutazione che consiste in un singolo ciclo; tutti gli altri elementi permutati rimangono invariati.

Esempio:

I cicli possono essere prefissati dalla loro lunghezza, in questo caso è un 2-ciclo o è un 3-ciclo.

Due cicli (o permutazioni cicliche) si dicono supporti disgiunti se non hanno elementi in comune, formando due “isole” separate, ad esempio .

I 2-cicli si chiamano anche trasposizioni.

Gli 1-cicli sono evidentemente invarianti.

Glossario

Parità

Si dice parità di una permutazione la parità del numero di cicli disgiunti in cui può essere scomposta (0 = numero pari di cicli disgiunti, 1 = numero dispari).

La parità può anche essere dedotta “disegnando” la permutazione.

In questo caso le “trasposizioni” si incrociano in 18 punti: 18 è un numero pari quindi la parità è 0.

Segnatura

si dice segnatura di una permutazione: è una funzione che restituisce:

  • , se è un ciclo con pari;
  • , se è un ciclo con dispari;
  • il prodotto delle segnature dei cicli a supporti disgiunti in cui si può scomporre , se non è un ciclo.

Ordine

Dato l’ordine di è il più piccolo tale che . Se è il prodotto di cicli disgiunti allora è il (mcm) minimo comune multiplo delle lunghezze dei cicli.

Quante sono le permutazioni di un insieme con cardinalità ?

N.B.: Per definizione,

Esempio: quante parole di lunghezza 8 posso formare con i caratteri V E R O N I C A?

Osservazione: e se invece se avessimo caratteri ripetuti come in M O N D O? Qui avremmo parole diverse di lunghezza 5, perché abbiamo contato ogni parola 2 volte distinguendo erroneamente le O, quindi dobbiamo eliminare tutti i modi diversi di ordinare le due O, cioè (2). Questo è un esempio di disposizione senza ripetizione.